Il ruolo del perfezionismo nello sviluppo dei sintomi bulimici

Uno studio canadese ha analizzato la correlazione tra i tratti di personalità perfezionisti e lo sviluppo della bulimia nervosa. Il perfezionismo patologico può, infatti, portare a condotte alimentari scorrete e/o patologiche.

La bulimia nervosa è un disturbo alimentare che colpisce prevalentemente le donne.

Questo disturbo è caratterizzato da ricorrenti abbuffate, durante le quali la persona mangia quantità abnormi di cibo in un lasso di tempo breve e senza esercitare nessun controllo sul suo comportamento. Alle abbuffate seguono delle condotte (definite “compensatorie”) di tipo eliminatorio: come il vomito autoindotto, l’eccesso di attività fisica, l’utilizzo e l’abuso di farmaci lassativi, il digiuno prolungato. Queste condotte compensatorie sono messe in atto per sedare il senso di colpa e cercare di scongiurare la possibilità di prendere peso.

Attualmente la ricerca si sta concentrando sull’individuare i fattori che possono favorire la comparsa dei sintomi bulimici.

Una serie di ricercatori canadesi hanno pubblicato recentemente uno studio che è andato ad approfondire i tratti perfezionistici di personalità con lo sviluppo e la presenza dei sintomi bulimici.

Lo studio ha analizzato e raccolto 12 studi longitudinali comprendenti 4.665 partecipanti. Il campione era composto principalmente da donne (86.8%); l’età media dei partecipanti era pari a 19 anni, ma erano incluse nel campione anche adolescenti, laureandi e adulti appartenenti alla comunità.

Il perfezionismo può essere definito come la tendenza ad imporsi e ad aspettarsi da sé stessi e/o dagli altri standard irrealistici impiegando numerosi sforzi per raggiungerli. Questo porta ad ipercriticare il proprio comportamento e a vivere costantemente in uno stato d’ansia causato dal bisogno di fare meglio.

Il perfezionismo comporta spesso problemi di carattere relazionale, sentimenti di tristezza e insoddisfazione che portano spesso a trovare nel cibo una valvola di sfogo della sofferenza percepita.

I risultati della ricerca canadese hanno evidenziato come il perfezionismo sia un tratto prevalente nelle personalità di chi è soffre di bulimia. Dunque le persone eccessivamente perfezioniste hanno maggiori probabilità, nel corso del tempo, di sviluppare il disturbo alimentare della bulimia nervosa.

Dai risultati esposti da questa ricerca si può trarre la conclusione che intervenire sui tratti di personalità perfezionisti potrebbe rappresentare un buon intervento di prevenzione allo sviluppo della malattia. Inoltre, in psicoterapia, potrebbe portare più facilmente alla risoluzione del sintomo.

Prevenire lo sviluppo del perfezionismo, però, non riguarda solo un lavoro personale ma anche un intervento a livello culturale e sociale.

Promuovere la competizione, approvare e sostenere standard corporei e di carriera troppo performanti, condannare o non accettare la possibilità di errore ed imporre obiettivi “ideali” da raggiungere comportano una maggiore possibilità di sviluppo di eccessivo perfezionismo. Le conseguenze, oltre alla probabilità più alta di sviluppare un disturbo alimentare, possono essere sintomi depressivi, insoddisfazione e senso di inadeguatezza cronici.

Bibliografia


Sherry, S.B., Kehayes, I.L., Vidovic, V., Smith, M., Saklofske, D.H. (2018). Are perfectionism dimensions risk factors for bulimic symptoms? A meta-analysis of longitudinal studies. Volume 138, Pages 117-125

About Silvia Brandino

Psicologa Psicoterapeuta e Sessuologa Presidente Associazione BenEssere Donna

I commenti sono chiusi